
Se la domenica avesse un profumo, sarebbe quello di una teglia di lasagna appena sfornata. In Puglia, la lasagna non è solo un primo piatto: è un rito, una festa, un abbraccio cucinato lentamente.
Nella versione barese, ogni strato è un mondo di sapori: la salsa di pomodoro profumata, la mozzarella filante, il formaggio grattugiato… e poi loro, le piccole polpettine fritte, che fanno brillare gli occhi ai bambini e sorridere i grandi.
È il piatto delle occasioni, quello che si prepara in anticipo e che basta scaldare per far sentire tutti a casa.
Lasagna alla Barese con Polpettine
Ingredienti:
•250 g di sfoglia per lasagna (fresca o precotta)
•500 ml di passata di pomodoro
•1 cipolla
•2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
•150 g di carne macinata mista (manzo e maiale)
•1 uovo
•50 g di formaggio grattugiato (pecorino o parmigiano)
•150 g di mozzarella a cubetti
•Sale e pepe q.b.
•Basilico fresco
•Olio per friggere
Procedimento:
Si comincia preparando il sugo: in una casseruola si soffrigge la cipolla tritata con l’olio, poi si aggiunge la passata di pomodoro, un pizzico di sale e qualche foglia di basilico. Si lascia cuocere a fuoco basso per almeno mezz’ora.
Nel frattempo si preparano le polpettine: si mescola la carne macinata con l’uovo, il formaggio grattugiato, sale e pepe. Si formano delle polpette molto piccole, grandi quanto una nocciola, e si friggono in olio ben caldo fino a doratura.
A questo punto si compone la lasagna: sul fondo di una teglia si stende un po’ di sugo, poi uno strato di sfoglia, alcune polpettine fritte, mozzarella a cubetti e un altro po’ di sugo. Si continua così, a strati, fino a terminare gli ingredienti. L’ultimo strato va coperto solo con sugo e abbondante formaggio grattugiato.
La lasagna cuoce in forno a 180° per circa 30-35 minuti, finché non è dorata in superficie. Una volta sfornata, va lasciata riposare per una decina di minuti prima di essere servita.
Il Racconto della Domenica
La lasagna della domenica non ha bisogno di presentazioni. Ma quella con le polpettine ha un valore in più: è il piatto che si fa quando si aspetta qualcuno, quando ci si prepara a una giornata speciale.
Ricordo mia nonna che si alzava presto, impastava la carne con pazienza e friggeva le polpettine una ad una, mentre la cucina si riempiva di calore. Intanto, sul tavolo, le sfoglie venivano tagliate e allineate come se fossero preziose.
Era un lavoro lungo, ma nessuno si lamentava. Anzi, tutti speravano che avanzasse almeno un angolino della teglia per la cena.